Forfettario 85.000 euro: limiti, uscita dal regime e casi pratici
Il regime forfettario continua a essere uno degli strumenti fiscali più utilizzati da professionisti e piccoli imprenditori. L’innalzamento della soglia di accesso a 85.000 euro ha ampliato in modo significativo la platea dei contribuenti che possono adottarlo.
Dietro l’apparente semplicità del regime si nascondono però alcune regole operative che è importante conoscere, soprattutto quando i ricavi si avvicinano al limite massimo previsto dalla normativa.
Il limite dei ricavi
Il requisito principale per l’accesso e la permanenza nel regime riguarda il limite di ricavi o compensi percepiti nell’anno precedente.
Il regime può essere applicato se tali ricavi non superano 85.000 euro.
Se il limite viene superato si verificano due possibili situazioni:
• fino a 100.000 euro l’uscita dal regime avviene dall’anno successivo
• oltre 100.000 euro l’uscita è immediata
In quest’ultimo caso il contribuente deve applicare il regime ordinario già dall’operazione che determina il superamento della soglia.
Le altre condizioni da rispettare
Oltre al limite dei ricavi devono essere rispettati anche altri requisiti previsti dalla normativa.
Tra i principali:
• spese per lavoro dipendente inferiori a 20.000 euro
• assenza di partecipazioni incompatibili in società di persone o SRL
Check list operativa
Quando i ricavi si avvicinano alla soglia degli 85.000 euro conviene verificare:
1. l’ammontare dei compensi già incassati nell’anno
2. le fatture ancora da emettere
3. l’impatto fiscale di un eventuale superamento del limite
Una pianificazione attenta della fatturazione può evitare uscite indesiderate dal regime.

