Concordato preventivo biennale: come funziona per imprese e professionisti
Tra le principali novità della recente riforma fiscale figura il concordato preventivo biennale. Si tratta di uno strumento che punta a rendere più stabile e prevedibile il rapporto tra contribuente e amministrazione finanziaria.
Il meccanismo si basa su un principio semplice: il contribuente concorda preventivamente con il fisco il reddito imponibile per i due anni successivi.
L’obiettivo del concordato
La finalità dello strumento è ridurre il contenzioso e offrire maggiore certezza sul carico fiscale.
Accettando la proposta dell’amministrazione finanziaria, il contribuente si impegna a dichiarare per il biennio il reddito concordato.
Chi può aderire
Il concordato è rivolto principalmente a:
• imprese di minori dimensioni
• professionisti
• contribuenti soggetti agli ISA
La platea è quindi composta soprattutto da operatori economici di piccole e medie dimensioni.
I possibili vantaggi
Tra i principali vantaggi del concordato vi sono:
• maggiore prevedibilità delle imposte da pagare
• riduzione del rischio di accertamenti fiscali
Tuttavia la convenienza deve essere sempre valutata caso per caso.
Check list operativa
Prima di aderire al concordato conviene analizzare:
1. il reddito proposto dall’amministrazione
2. l’andamento economico dell’attività
3. le prospettive di crescita nei due anni successivi
Una valutazione preventiva evita di accettare basi imponibili non sostenibili.

