Esterometro: come cambia con la fattura elettronica
La gestione delle operazioni con soggetti esteri ha subito negli ultimi anni una trasformazione significativa. Il tradizionale esterometro è stato progressivamente superato, lasciando spazio a un sistema più integrato con la fatturazione elettronica.
Il passaggio rappresenta un cambiamento importante nell’organizzazione degli adempimenti fiscali delle imprese.
Cos’era l’esterometro
L’esterometro era la comunicazione periodica dei dati relativi alle operazioni effettuate con soggetti non residenti quando tali operazioni non erano documentate tramite fattura elettronica.
La comunicazione veniva trasmessa all’Agenzia delle Entrate con periodicità trimestrale e costituiva uno strumento di controllo delle operazioni internazionali.
Il nuovo sistema
Dal 1° luglio 2022 il sistema cambia radicalmente. I dati delle operazioni con soggetti esteri devono essere trasmessi tramite il Sistema di Interscambio utilizzando il tracciato della fattura elettronica.
Questo significa che la gestione delle operazioni estere entra a pieno titolo nel flusso ordinario della fatturazione elettronica.
Nuovi termini di trasmissione
Le operazioni attive verso soggetti esteri devono essere trasmesse entro i normali termini di emissione della fattura.
Le operazioni passive ricevute da fornitori esteri devono invece essere comunicate entro il 15° giorno del mese successivo al ricevimento del documento.
Codici documento più utilizzati
Nella pratica operativa i codici documento più utilizzati sono:
• TD17 – servizi ricevuti da soggetti esteri
• TD18 – acquisti intracomunitari di beni
• TD19 – acquisti di beni da soggetti esteri
Check list operativa
Per evitare errori nella gestione delle operazioni estere conviene verificare:
1. la corretta identificazione della controparte estera
2. il codice documento da utilizzare
3. il rispetto dei termini di trasmissione allo SDI
Una gestione ordinata di questi passaggi evita irregolarità formali e possibili sanzioni.

